Crowdfunding e video: tutti i segreti

Raccogliere fondi per finanziare progetti e iniziative solidali o culturali: mai come oggi le campagne crowdfunding sono diventate uno dei mezzi principali attraverso cui sollecitare la partecipazione collettiva e dal basso al sostentamento di imprese e idee. 

Nelle progettualità che accompagnano le campagne di crowdfunding il video non è sempre una necessità stringente eppure, per campagne ambiziose, un contenuto del genere può diventare proprio l’elemento che segnerà la differenza nel rapporto con il potenziale pubblico, e accompagnare così il progetto a corretta conclusione, fino al raggiungimento dell’obiettivo di finanziamento. 

Ma perché il video riesce ad avere questo straordinario potere? Lo abbiamo già visto in molte circostanze: il video attura pubblico grazie alla forza dell’immagine e all’efficacia del suo linguaggio. Raccontare il proprio progetto in modo originale con un video che coniughi l’impatto immediato delle immagini in movimento con una narrazione e un montaggio ad hoc, potrebbe segnare la differenza nella vostra campagna crowdfunding. 

Uno strumento potente, quello del video: la sua efficacia consiste proprio nell’agganciare l’attenzione del pubblico, potenziale investitore, fin dai primi secondi, raccontando l’idea che costituisce il cuore della campagna e creando la fiducia necessaria a far scattare la donazione. 

Anche in questo caso, come nel video pitch uno dei segreti di un buon video per una campagna di crowdfunding sta proprio nella brevità. Certo, la chiarezza sarà sempre necessaria, ma a vincere sarà in questa circostanza il contenuto emozionale, capace di coinvolgere il potenziale finanziatore, mostrandogli tutti gli aspetti positivi della campagna. Allo stesso tempo, il format smart del video si adatterà molto bene alla condivisione sui social, ampliando così il raggio di pubblico raggiunto. 

Mostrare il proprio progetto attraverso il video significa, in ambito crowdfunding, presentare l’intero progetto, dall’evoluzione all’uso concreto dei finanziamenti ottenuti. A essere conquistata è la fiducia degli eventuali finanziatori, anche quelli che non conoscono direttamente il progetto e lo scopriranno proprio attraverso il video. Fondamentale è dunque inserire nel video una cosiddetta call to action, ovvero il link diretto che porterà il pubblico sulla pagina della campagna crowdfunding. 

Tra le strategie che potranno esser utili, la collaborazione con testimonial noti o esperti in materia, capaci di garantire credibilità alla campagna e al suo obiettivo. Oppure, ancora, adattare il linguaggio e il format narrativo alle circostanze, utilizzando l’ironia oppure scene di backstage, per esempio, sia per presentarvi sia per illustrare l’obiettivo concreto della raccolta fondi. 

Tutto è variabile e adattabile alle singole e specifiche esigenze di ciascuno quando si parla di video costruiti per campagne crowdfunding. RecTv lo sa bene: avete già dato un occhio al progetto per il metodo VCrowd, sviluppato proprio per affiancare i progettisti e aiutarli a capire quale tipologia di video è più indicata per le specifiche esigenze e i singoli prodotti o servizi. 

 


 

Per questo motivo, RECTV Produzioni offre i suoi servizi per ideare e sviluppare insieme i miglior video adatti alle campagne crowdfunding, il tutto a misura di budget.

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Video pitch: cos’è e come va fatto?

Allegare, preparare, presentare video pitch: quante volte vi sarà capitato di leggere questa indicazioni compilando bandi o partecipando a call per il lancio di progetti, specialmente di startup? La candidatura attraverso video pitch è infatti la forma pressoché standard di candidatura per giovani imprese in cerca di investimenti, partenariati e collaborazioni. 

Il termine pitch è un’abbreviazione di elevator pitch, letteralmente “lancio sull’ascensore”. È una presentazione, di solito piuttosto breve, di un’idea di business da proporre a un potenziale investitore. Per questo motivo il pitch non può fare a meno di una struttura che includa i punti chiave con i quali solleticare l’attenzione dell’interlocutore. L’obiettivo di un video pitch sarà quello di colpire l’attenzione spingendo a chiedersi quale obiettivo soddisfa la vostra startup, come lo realizza, offrendo quali vantaggi e lungo quale arco temporale. 

Non solo uno strumento persuasivo che presenta un progetto e ne mette in luce i punti di forza, sui quali fare leva per convincere l’interlocutore a finanziare o partecipare, ma un vero e proprio biglietto da visita per la giovane azienda che, in quanto tale, deve essere curato nei dettagli. 

Come realizzare un videopitch

Realizzare un video pitch non è infatti solo un’operazione che spinge a guardare avanti, verso il futuro, ma che obbliga a pensare attentamente al proprio progetto, individuandone ogni nodo, ogni caratteristica. Se il pitch ha lo scopo di presentare il progetto e il suo potenziale, l’idea che lo sostiene dovrà dunque essere chiara e sostenersi su linee di sviluppo e strategie precise

Due sono gli aspetti che potranno portare alla realizzazione di un buon pitch: da un lato la chiarezza, e dall’altro un pizzico di creatività. Avere ben definite le caratteristiche della propria idea e del proprio progetto è essenziale per permettere di impostare un video dai contenuti chiari e dunque dal messaggio forte e solido; al contempo aggiungere a questo tipo di comunicazione abbastanza istituzionale qualche dettaglio originale legato alla presentazione, alla tecnica o al linguaggio utilizzato renderà il messaggio unico, oltre che forte, aggiungendo valore al vostro pitch. 

Tra le caratteristiche vincenti del pitch c’è sicuramente la brevità: meno si dice, meno dettagli saranno sviscerati, e meno quindi discussi o messi in dubbio. Lo scopo è quello di coinvolgere l’interlocutore e far scattare in lui dell’interesse che porterà in secondo luogo ad approfondire, in pochi minuti dovrete quindi concentrarvi sul racconto del progetto, su chi siete e su cosa punta il vostro business. 

Chiarezza, ma anche sicurezza nel raccontare la startup: fondamentale è calibrare la presentazione sul tipo di interlocutore che si avrà davanti, proprio come si farebbe con un curriculum di lavoro. Stabiliti questi punti importanti, non va poi sottovalutata l’opportunità di raccontare brevemente anche il team che lavora al progetto, né quella di fornire utili contatti per essere eventualmente rintracciati. Lo scopo è proprio quello di farsi conoscere e, dopo essersi presentati e aver esposto le proprie idee, essere ricontattati perché il vostro progetto ha colpito l’attenzione e merita di essere approfondito e scoperto nei dettagli. Va da sé che, prese tutte queste precauzioni contenutistiche, un buon video pitch non possa fare a meno di uno standard qualitativo adeguato. Non parliamo di alta qualità a tutti i costi, ma di condizioni tecniche che valorizzino l’immagine della vostra startup restituendo al meglio anche nella forma del video presentazione ciò che avete raccontato di essere e di voler fare.


Troppe cose a cui pensare?

Non c’è problema: RecTv ha una grande esperienza in ambito video pitch (avete già dato un’occhiata ai nostri lavori?) e vi proporrà soluzioni adeguate a ogni tipo di esigenza. Contattateci, discuteremo insieme del vostro video pitch!

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