Video e social: un’accoppiata inossidabile

Dopo aver parlato del mondo digitale e del proliferare dei video tra i trend da tenere d’occhio per il 2022, torniamo ad approfondire il tema dei social network per scendere nei dettagli di alcune delle dinamiche che caratterizzeranno le tendenze e a cui rivolgere l’attenzione in vista di strategie di content creation

Se infatti è vero che l’audio sta risalendo con sempre più forza tra le scelte del pubblico, conquistando ascoltatori tra podcast, social dedicati all’ascolto e audio room, abbiamo la certezza che per i contenuti video non è ancora arrivata l’ora del tramonto. Meglio dunque restare al passo con le novità che, giorno dopo giorno, affollano il nostro smartphone e ci forniscono idee e spunti per nuovi contenuti di interesse e successo. 

C’era una volta Youtube

Se non ci fosse stato lui, all’origine di tutto, forse non esisterebbero i reels e le stories a cui oggi la nostra attenzione mediatica si è abituata tanto da averli integrati nella dieta. Parliamo di Youtube, il capostipite dei social dedicati ai video, nonché il social basato sui video più importante al mondo. 

I rumors del mondo digitale parlano di un possibile cambio di passo dell’algoritmo di Youtube per il 2022 che non si baserà più esclusivamente sui tag ma anche e soprattutto sul contenuto. Più sarà di successo, più sarà spinto in alto, esattamente come accade attualmente per Facebook. 

Con la creatura di Zuckerberg, Youtube potrebbe arrivare anche a condividere una nuova tendenza, cioè l’attenzione per le nicchie, premiando quei contenuti video apprezzati da target molto ben delineati, e aprendosi così alle tendenze della brand strategy. 

Instagram: quando il video si contamina

All’inizio erano foto e fotoritocchi, oggi sempre più Instagram, in costante ascesa con percentuali di pubblico sempre più alte, contempla possibilità visive assai più estese che vanno dalle stories, alle dirette, dalla Igtv ai reels. E sono tutti contenuti che, in qualche modo, si legano al mondo sfaccettato dei video. 

Se la profilazione è una tecnica che il marketing fa propria anche creando video, possiamo ribaltare la prospettiva e notare come lo stesso Instagram, analizzando il comportamento dei suoi utenti, abbia rilevato la possibilità di intercettare nuovi bisogni e desideri. Quello che gli utenti sempre più cercando sono infatti i video “in stile” TikTok, divertenti e considerati di maggiore attrattiva per la capacità di intrattenere e far sorridere. Specialmente i più giovani. 

Piatto ricco, mi ci ficco: dalle aziende agli influencer, i creatori di contenuti dovranno tenere conto delle richieste in fatto di qualità dei video, che dovranno essere utili, informativi, ma anche divertenti, e i quali probabilmente si affiancheranno nuovi strumenti tecnici introdotti dalla piattaforma per la vendita dei prodotti.

Verso TikTok e oltre

Gran parte dei cambiamenti avvenuti negli ultimi tempi nel mondo dei social per quanto riguarda i video, e altrettante novità del 2022, arrivano dalla “rivoluzione TikTok”, il social che fa del video il suo perno centrale e ha avuto uno straordinario potere di coinvolgere il target dei giovanissimi. Video brevi, di puro intrattenimento, capaci di agganciare masse di utenti ed entrare in tendenza. 

Ma il social degli adolescenti smentisce le aspettative: i video si sono già allungati fino a 3 minuti, mentre i reels potranno arrivare a un minuto. Un invito alla creazione di contenuti video dal profilo più ricercato e attento alla qualità? Nel 2022 TikTok dovrebbe lanciare anche lo strumento delle dirette, allargando al contempo la consolle di strumenti per abbracciare la tendenza di tanti brand a spostare le proprie vendite e dare avvio a campagne social incentrate sul video. 

Ma c’è di più: da poco TikTok è arrivato sulle piattaforme di smart Tv che lavorano su Android Tv grazie a una app che permetterà di visualizzare i video sul grande schermo. E l’orizzontalità? Diventerà parte di un’interfaccia apposita, con bande laterali che saranno riempite di informazioni testuali e con il video che resterà fedele al suo formato nativo verticale. Per ora la app per Tv è presente solo negli Usa e in Canada, ma intanto Rai Cinema non si è fatta sfuggire l’occasione per inaugurare una community su TikTok lanciando un messaggio direttamente rivolto al mondo dei cinefili. 

Una nuova strada per la produzione di audiovisivi? Questo sembrano indicare le scelte e le tendenze in atto, che svelano un universo fatto di video di qualità, sia informativi che di intrattenimento. Divertiti a esplorare contenuti seguendo gli hashtag #CinemaTok e #CinemaItaliano, e se stai pensando anche tu di entrare nel mondo dei contenuti video, contattaci! Creeremo insieme della content strategy perfetta per le tue esigenze.

Video strategy e comunicazione: i trend del 2022

Si è aperto un nuovo anno e l’attenzione sul panorama dei media resta alta per quanto riguarda il mondo dei video, ormai sfaccettato e in costante ampiamento e ridefinizione. 

Il percorso di successo dei video sul web parte da lontano e ci racconta, a guardarlo oggi con attenzione, una storia di successo che, complici le evoluzioni tecnologiche, le variazioni del mercato e le conseguenti preferenze del pubblico, ha dalla sua straordinarie capacità di coinvolgimento e condizionamento che lo rendono uno strumento molto potente. Il video oggi è ovunque e onnipresente, una caratteristica che rivela la sua capacità di influenzare diete mediatiche e persino comportamenti. 

Quali prospettive ci aspettano nel 2022 tra espansione del digitale, dell’on-demand, dello streaming e un generale iperbolico aumento degli schermi a cui siamo esposti? Esploriamo insieme alcune tra le tendenze più evidenti del mondo video, tra web e social. 

Sempre più social, sempre più video

Il 2022 sarà l’anno in cui potremmo arrivare a spendere 100 minuti al giorno per guardare dei video. Sono cifre in crescita costante, sostenute dal proliferare di smartphone sempre più performanti e veloci e dall’uso sempre più intenso di Instagram, il social visivo per antonomasia. Se dapprima, infatti, Instagram si limitava alle foto, sono poi arrivate le stories, che hanno permesso a chiunque di raccontare e raccontarsi condividendo foto, immagini, ma anche contenuti video in diretta. 

La strada è ormai stata intrapresa – e vinta, pare – da TikTok che, con il suo tempo medio di permanenza di oltre un’ora, è una delle app più utilizzate in Italia. Dati che, ancora una volta, dovrebbero far riflettere sulla centralità dei contenuti video e sul ruolo determinante di quelli che ormai, app alla mano e editing video reso popolare per semplicità, definiamo content creator. 

Sappiamo già i perché del successo dei contenuti video, aggiungiamo a queste riflessioni il fatto che, grazie alla loro declinazione per canali social, questi contenuti sono sempre più brevi, sempre meno racconti in stile reportage quanto vero e proprio intrattenimento. Ti viene in mente qualcosa? Esatto: anche i reels di Instagram sono figli di questa tendenza alla brevità, e hanno senso in ragione delle svariate possibilità offerte dal potente editor che in poche mosse, relativamente , permette di montare e aggiungere effetti creativi al video. 

Brand entertainment: i video come leva del marketing

La tendenza è sotto gli occhi di tutti: piattaforme come TikTok e Twitch sono in vertiginosa ascesa. A raccontarlo sono i numeri, che delineano un target connotato dalla presenza massiccia del pubblico dei più giovani. Si tratta di una fascia sulla quale i brand si concentreranno, anche grazie a novità sui contenuti video che lavoreranno sul concetto di brand entertainment, una pubblicità che sempre più coinvolge l’audience in modo diffuso e integrato. 

La scelta ha molto a che fare con le modalità con cui interagiamo con i social, che ormai accompagnano le nostre vite. E che si moltiplicano, sottoponendoci a un flusso di contenuti video pressoché continuo che vede convivere grandi aziende con contenuti generati dal basso e condivisi dagli utenti stessi. La chiave delle nuove tendenze risiede proprio nell’ibridazione di fonti, alla base della moltiplicazione dei contenuti e della loro personalizzazione sulla base degli utenti e dei suoi comportamenti di visione. La profilazione dei contenuti, dunque, andrà ad alimentare sempre più contenuti costruiti ad hoc. 

Intesi così, i video diventeranno sempre più calamite per i brand che, con una presenza diffusa e costante di contenuti prodotti in modo personalizzato, si assicureranno il coinvolgimento di diversi target in quelle che sembrano potersi definire brand experiences. Video come pubblicità giusta, “che funziona”, quindi: da contenuti di successo puramente estetico o di intrattenimento, a leve decisive per il marketing secondo brand strategy costruite con attenzione .  

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