Come progettare una video strategy efficace

Abbiamo parlato dell’importanza di pensare alla potenza comunicativa e all’efficacia dei video in termini di video strategy e, più in generale, di strategia di marketing orientata ai contenuti. Bene, ma adesso cosa bisogna fare per impostare al meglio una video strategy? Vediamo insieme qualche suggerimento utile per disporre al meglio di tutti i dati di cui avremo bisogno, siete pronti a mettere in gioco la vostra creatività?

Al bando l’improvvisazione

Lo dice il nome stesso: quella legata ai contenuti video è una strategia, ciò significa che nulla deve essere lasciato al caso e tantomeno improvvisato, sia nell’ottica di pianificare azioni che vadano a integrarsi con le altre legate al vostro piano di comunicazione, sia con la prospettiva di organizzare, e dunque semplificare e rende più solido il vostro lavoro, lasciando inoltre un discreto margine per verifiche, controlli e aggiustamenti di rotta. 

L’essenziale è innanzitutto che abbiate una storia da raccontare: i video, si sa, colpiscono la sfera delle emozioni, ecco perché concentrarsi sulla narrazione. Chi dovete raggiungere sono le persone, e quel che dovete suscitare sono sentimenti. Ricordate che non sempre un contenuto sarà adatto a essere comunicato in video: ci potrebbero essere casi in cui, nonostante tutta la vostra creatività, sarete costretti a cedere le armi. Tutto sotto controllo!

Alcuni accorgimenti tecnici, poi, come il format, la durata del video, i bottoni di call to action: sono gli attrezzi del mestiere con cui dovrete familiarizzare per far sì che il potenziale del video non vada sprecato. Non si improvvisa nulla in una video strategy: dal concepimento dell’idea a come realizzarla, e infine a come divulgare il vostro contenuto. Non sottovalutate nulla ma, anzi, siate attenti alle tendenze e non fatevi scrupoli a osservare come si comportano i vostri competitor: c’è sempre da imparare.

Nel video c’è il messaggio

Sono diverse le tipologie di video, seguendo la pagina facebook di RECTV imparerete a scoprirle tutte. Tenendo conto dei fattori che abbiamo segnalato sopra e del grande potenziale creativo del linguaggio video, dovrete capire quali video vi interessano a seconda degli step programmati nella vostra strategia integrata. Prima di buttare le mani in pasta e trovarsi a che fare con videomaker ed eventuali investimenti tecnologici, sarà necessario riflettere attentamente sul messaggio che volete divulgare e sulle reazioni che sperate di ottenere nel vostro pubblico. Non parliamo di conversione diretta, ma di quella sfera che ha a che fare con i sentimenti e le emozioni dello spettatore, decisiva per le sue azioni successive. 

Quel che cercate è la promozione di un prodotto o servizio? Oppure state solo cercando di informare chi vi guarda? Ancora, volete fare uso di strategie narrative per raccontare la vostra identità e favorire la fidelizzazione, oppure volete far volare alta la brand awareness raccontando la qualità di quel che vendete? I video sono strumenti complessi, ancora di più se inseriti in un progetto di lungo termine che vi porterà a interrogarvi anche sulla relazione tra obiettivi, tipologie di video e quantità. Tutto dipende dagli obiettivi intorno ai quali avete riflettuto, e che devono risultare chiari per sapere quando e come educare, ispirare o intrattenere il vostro pubblico.

Parola chiave: pianificazione

Scordatevi dunque l’abitudine a immaginare video all’ultimo minuto, magari per il lancio di un prodotto o un servizio, o in particolari momenti del ciclo stagionale della vostra impresa: con la video strategy la parola d’ordine è pianificazione. In stretta relazione con il piano di marketing sarà infatti necessario analizzare la vostra attività e capire come impostare una presenza online fatta anche di contenuti video che si sposi al meglio, in maniera efficiente ed efficace, con le vostre necessità e con lo sviluppo temporale nel corso dell’anno. 

Dovranno essere chiari i vostri obiettivi e i goal da raggiungere, ma anche la tipologia di pubblico e audience a cui di volta in volta vi rivolgerete con i vostri contenuti video. Non dimenticate mai che, anche se apparentemente orientati all’intrattenimento, i video sono parte di un piano marketing e hanno lo scopo ultimo di tenere desta l’attenzione del vostro pubblico e convertirlo in un pubblico di clienti orientati all’acquisto dei vostri prodotti e servizi.

Quali video progettare? La strategia delle 3H

Per aiutarvi nella pianificazione dei diversi video che andranno a far parte della vostra content strategy, all’interno del panorama molto complesso delle tipologie di video, abbiamo identificato una prima tripartizione che potrebbe essere un ottimo punto di partenza nella costruzione di una video strategy. Parliamo della classificazione nota nel mondo del video marketing, la cosiddetta 3H di Google. Tre sono infatti le tipologie di video che le persone sono abituate a cercare e trovare: hero, hub, help.

Partiamo dai video hero, il cui scopo è intrattenere una fetta ampia e generica di pubblico e che, di fatto, sono i video a più alta densità creativa, quelli che, potenzialmente, potrebbero diventare virali e darvi grande visibilità. Vi proponiamo il seguente reportage di Repubblica, dal grande valore informativo ed emozionale

Ma attenzione, se state lavorando all’interno di una strategia, sapete bene che da soli questi contenuti non basteranno. Entrano in gioco i video hub, contenuti seriali o a puntate che seguono un format e dunque una programmazione ricorrente, avete presente format di tendenza come le serie dei The Jackal o Casa Surace?

Il lavoro di progettazione, in questo caso, richiede uno sforzo orientato all’individuazione di un format agile rispetto alle vostre potenzialità di budget e tempo. Infine, i video help, come suggerisce il nome video di aiuto, di spiegazione rispetto a quel che la vostra azienda fa e a quel che le persone cercano (per capirlo, potete usare tool come Google Trends). Di norma sono video agili e che richiedono poco sforzo creativo, ma talvolta decisivi nel momento della conversione. L’esempio più immediato? Le ricette di Giallozafferano, che ne dite di una cioccolata calda?

A ogni video il suo canale

Utenti diversi usano canali differenti e video diversi popolano, ciascuno con il suo format e la sua struttura, canali diversi. La video strategy perfetta deve tenerne conto e, dopo le opportune analisi effettuate analizzando il vasto panorama digitale e confrontando i propri passi con le strategie dei competitor e con l’andamento dei trend da parte del pubblico, deve adattare i propri contenuti al canale ogni volta più indicato. 

Le prime mosse da fare riguardano ancora una volta l’analisi del pubblico e la sua targettizzazione: conoscere i propri utenti e sapere quali canali frequentano è il requisito di base per poter offrire loro i video giusti al momento giusto, risultando così vincenti. 

Ormai anche i social hanno sposato l’ottica del video, proponendo e anzi favorendo contenuti video, facili da fruire e immediati. Attenzione però, perché ogni canale ha le sue regole: vanno quindi studiati con attenzione i social, il loro funzionamento e i trend del momento, così che il loro utilizzo all’interno della video strategy sia calibrato sugli obiettivi del singolo video che, di volta in volta, potrà essere studiato per diventare virale, oppure per essere un contenuto di lunga durata, per informare, per invitare all’acquisto o, perché no, anche solo per divertire. 


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I trend 2021 per la tua video strategy

2021, tempo di video e videostrategy. Sì, perché mai come nel 2020 abbiamo sperimentato tutta la potenza e versatilità del video: chiusi in casa per il lockdown, sottratti alla consuetudine delle nostre vite, ci siamo letteralmente catapultati in un mondo digitale popolato soprattutto di contenuti video. Dopo un’esperienza simile, e dopo aver toccato con mano le enormi potenzialità di questo tipo di contenuti, cosa riserva il futuro del content marketing? Osserviamo insieme alcune tendenze legate al mondo dei video per il 2021.

Tempo di dirette

Il video non smetterà di andare di moda: già confermato come trend in crescita, sarà un contenuto ampiamente presente sugli schermi dei nostri device, opportunamente usato dalle aziende per il proprio marketing. Ma c’è di più: il confinamento della pandemia ci ha insegnato che spesso i video streaming e le dirette funzionano. Continueranno quindi a crescere, non più opportunità improvvisata in un momento di emergenza, ma modulazione finalizzata per precise strategie, con i loro target, i loro progetti e la molla che ne farà uno dei contenuti più diffusi del 2021, la voglia di stare insieme e di incontrare persone mentre fuori non è ancora del tutto possibile. Sì quindi alle dirette video e agli streaming per raccontarsi, per intrattenere, informare o semplicemente chiacchierare, parola delle statistiche!

La pillola va su

Il nostro tempo e la nostra attenzione procedono di pari passo ormai: sono sempre meno. Tra le tendenze di video marketing per il 2021 possiamo quindi immaginare di trovare una parcellizzazione sempre più raffinata di contenuti in forma di pillole. Piccoli consigli che bussano alla nostra porta senza rubare tempo e attenzione, se non quelli sufficienti a farsi notare. Va da sé che solo pillole video di alta qualità e con un tasso di creatività e innovazione capace di staccarsi dal resto e farsi notare porteranno le vostre visite… su!

Silenzio, tempo di video

Nell’anno in cui il suono sembra aver ritrovato la sua centralità grazie alla crescita di podcast e persino di social tutti dedicati all’ascolto come Clubhouse, una delle tendenze dei video va in tutt’altra direzione. Potere delle immagini, forse, perché i video muti saranno una delle mode del 2021. Proprio come i video di Facebook, che scorrono senza audio per non disturbare il multitasking dell’utente e rispettare il contesto dal quale fruisce del contenuto. Oltre che al potere dei video, questa moda deve molto anche alla tecnologia mobile, che ormai ci porta ovunque lasciandoci in grado di guardare, scrivere, acquistare, e talvolta – solo talvolta! – anche ascoltare.

Lo storytelling via vlog

Non c’è niente da fare: la serialità rappresenta una delle soluzioni di storytelling più sicure e solide di sempre. Amiamo tuffarci nelle storie che continuano di puntata in puntata, accendendo la nostra curiosità alla fine di ogni episodio. Tanto, lo sappiamo, poi arriva il prossimo! In un tempo di serialità come quello che viviamo, il 2021 sarà un anno in cui la popolarità dei racconti via vlog crescerà ancora. Un vlog non è nient’altro che un blog in formato video: post che non hanno testo bensì racconti in video, molto pratici per curare e affinare l’engagement del pubblico, perfetti per catturare l’attenzione degli spettatori grazie allo straordinario potere delle immagini in movimento. Notizie, informazioni, ma anche racconti che parlano di te, della tua azienda, delle tue passioni: non c’è limite alla creatività quando si tratta di pianificare una serie di video per il tuo vlog.

Il 2021 è solo all’inizio e il mondo digital, in perenne trasformazione, potrà riservare ancora tante sorprese. Un punto resta però sicuro e fermo, ed è la qualità dei video che andranno a comporre la tua strategia, ciascuno calibrato sulle tue esigenze e i tuoi obiettivi. Sicuro di essere pronto a una video strategy davvero efficace?

Di cosa parliamo quando parliamo di video strategy?

Inizia un nuovo anno e i progetti frizzanti per la tua impresa ruotano vorticosamente tra i tuoi pensieri. Tra questi fa anche capolino l’idea di una video strategy? Se la risposta è no, allora è proprio il caso di proseguire nella lettura di questo articolo; se la risposta è sì, anche in questo caso sei nel posto giusto. Stiamo infatti per scoprire cos’è davvero una video strategy e perché potrebbe portare grandi benefici alla tua attività.

Che cos’è una video strategy?

Per capire meglio di cosa parliamo quando parliamo di video strategy, dobbiamo fare un passo indietro e occuparci di marketing, o meglio di piano di comunicazione, e capire se e come i video potrebbero avere un ruolo nel disegno che hai predisposto per la comunicazione di quel che di cui ti occupi. Un disegno che guarda al lungo periodo e non al singolo contenuto, ma abbraccia una serie di mosse e strategie calibrate e distribuite lungo un arco temporale esteso. 

La dieta mediatica e digitale di ognuno di noi è composta da svariati tipi di contenuto: testi, mail, messaggistica, immagini, infografiche, social media, ma soprattutto video, spesso abbinati ai precedenti contenuti. Fateci caso: quanti di voi guardano regolarmente video online? E quanto le grandi aziende investono in contenuti video? Non stupisce dunque che gli esperti di marketing facciano sempre più uso dei video all’interno delle proprie strategie. Un uso che, come in ogni settore, va attentamente studiato e mirato alle esigenze di ciascuno, analizzando i diversi fattori che contribuiscono a contraddistinguere prodotti e servizi di ogni azienda e che orientano le conseguenti azioni del pubblico, potenziale cliente. 

Ecco di cosa parliamo quando parliamo di video strategy: una strategia di marketing integrata, che accolga anche contenuti video calibrando e pianificando con attenzione il loro uso in relazione alle esigenze e agli obiettivi di ogni azienda. Anche la tua!

Perché dovrei impostare una video strategy?

Come dimostrano le statistiche, tra cui quella riportata da Smart Insight per il 2020, i video sono una tipologia di contenuto che non ha ancora smesso di crescere per popolarità e dunque centralità nella fruizione di contenuti da parte del pubblico. Essenziale si rivela, dunque, prestare molta attenzione a questo tipo di contenuto nella progettazione e costruzione delle strategie di comunicazione digitali.

Non solo: parallelamente alla crescita del successo dei video, si riscontra anche un’interessante corrispondenza tra video e tassi di conversione (alcune statistiche lo notavano già nel 2017), sintomo del fatto che comunicare e vendere attraverso i video funziona davvero. Non va dunque sottovalutata l’importanza del video, anzi, è necessario essere sempre pronti a cogliere aggiornamenti, novità e possibilità nell’ottica di impostare strategie di marketing nuove e di successo. 

Benvenuti nell’epoca del video

Ma perché tutto questo successo intorno ai video? Quale è il segreto di questa tipologia di contenuto, tale da giustificare vere e proprie video strategy e campagne dedicate? Fateci caso: quanto spesso vi accade di vedere persone che, sui mezzi pubblici o durante momenti di attesa, sono assorti a guardare e seguire video sul proprio device? Accade di frequente, ed è il segnale che mostra quanto la comunicazione digitale abbia ormai virato verso i contenuti visivi.

I video, in particolare, sono contenuti versatili e smart: sono visualizzabili con poche mosse su ogni device, specialmente quelli mobile, non richiedono troppo impegno nella loro lettura e fruizione, e se analizziamo il loro contenuto, notiamo quanto siano efficaci nel raccontare storie complete in pochi minuti, passando informazioni e, soprattutto, trasmettendo anche emozioni, il vero segreto del loro successo. Tra stories, piattaforme sempre più vicine ai contenuti video e creatività da mettere, questa è davvero l’epoca del video!

Parola chiave: strategia integrata

Se è vero che l’unione fa la forza, è vero anche che la vostra video strategy sarà solo una parte – a dire il vero molto creativa, dinamica e perché no divertente – di una più ampia strategia di comunicazione, digitale e forse non solo. Ecco perché una buona video strategy dovrà sempre tenere conto dell’intero panorama in cui si inserisce per risultare davvero efficace e raggiungere sempre più pubblico. Non dimenticatelo: lo scopo è quello di far scattare quella reazione che avvicinerà gli utenti e fruitori alla vostra identità di brand e azienda, agevolando e spesso sostenendo i tassi di conversione.

Che la video strategy si inserisca in un progetto di comunicazione e marketing integrato è la chiave di tutto il lavoro che dovrete impostare se deciderete di cavalcare il trend del momento. Le vostre idee di format, le eventuali rubriche, l’advertising e tutto ciò che deciderete di comunicare attraverso il canale smart ed empatico del video dovrà avere una giustificazione all’interno di un’attenta pianificazione, studiata e accuratamente costruita in funzione di osservazioni e obiettivi che andranno di volta in volta analizzati, verificati ed eventualmente ricalcolati. 

Insomma, spazio alla creatività che vi permetterà di elaborare dei video di impatto, perché no potenzialmente virali, ma, al contempo barra a dritta sulla vostra rotta: solo così riuscirete a costruire una video strategy forte, mantenendo alta l’attenzione e l’engagement del vostro pubblico nel tempo.


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Video vintage: i Film di Famiglia del progetto Home Movies

Vecchie pellicole, ricordi di epoche passati e di volti che sembrano sprofondare nella memoria. E se non fosse tutto finito così? I vecchi film girati in famiglia possono avere un grande valore storico e documentario, a testimoniarlo è il progetto Homemovies, promosso dall’Archivio Nazionale del Film di Famiglia, fondato e gestito a Bologna dall’Associazione omonima Home Movies, e dichiarato dal MiBAC archivio d’interesse storico particolarmente importante.

Un patrimonio audiovisivo inedito

Salvare e trasmettere un patrimonio audiovisivo nascosto e inaccessibile, questa la mission dell’Associazione che nasce nel 2002 e che nel corso del tempo si è solidificata, promuovendo tante rassegne e iniziative alla riscoperta di quel patrimonio di video che fanno parte dei ricordi privati, e che sono quindi inediti. La documentazione audiovisiva inedita, privata e personale, raccolta dall’Archivio, costituisce un ampio e prezioso giacimento visivo per la storia italiana del Novecento, che progressivamente viene reso pubblico e messo a disposizione attraverso progetti e iniziative.

Tra gli eventi curati da Home Movies c’è per esempio Archivio Aperto, rassegna annuale dedicata alla riscoperta del patrimonio cinematografico privato e inedito con la proiezione di film amatoriali, sperimentali, indipendenti e documentari.  Tanti sono anche i documenti che testimoniano il legame con Bologna, ma c’è anche una parte dell’archivio dedicata a reportage da mondi remoti. L’8mm e il super8 hanno permesso infatti, prima dell’avvento delle videocamere portatili e dei telefoni, di riprendere in movimento i colori dell’esotismo. 

Mondo Home Movies è il progetto che ha proposto tre di questi reportage da luoghi remoti, fra gli anni ’60 e gli anni ’80 del secolo scorso, realizzati da cineamatori in vacanza in Africa, nelle paradisiache isole del Pacifico Fiji e in Afghanistan. Sono descritti come carnet di appunti visivi sulla bellezza dei luoghi, la purezza dei colori, la spontaneità degli sguardi degli abitanti del posto ai quali si contrappone la presenza, a volte ingombrante, dei viaggiatori stessi. Insomma, video estremamente interessanti ancora oggi, la cui sonorizzazione è stata affidata a tre musicisti che hanno tratto ispirazione nei luoghi rappresentati e nella cultura musicale associata.

MemoryScape: l’archivio Home Movies online 

Nel 2019 l’Archivio Home Movies ha dato inoltre il la a un nuovo progetto legato al video e al digitale: MemoryScapes, il cinema privato online. L’idea che lo anima è quella di rendere visibile online una parte della preziosa documentazione di Home Movies. Al momento le prime due serie sono già accessibili e permettono di esplorare oltre mille brevi filmati.

Si tratta in questo caso di una serie di percorsi tematici e cronologici grazie ai quali esplorare paesaggi, strade, volti, gesti, oggetti della memoria comune. Attraverso una navigazione semplice e immediata basata su una ricerca per anni, temi e luoghi, Memoryscapes permette di viaggiare nel tempo e nello spazio di un’Italia perduta e ritrovata.

Memoryscapes è frutto di un lungo lavoro di ricerca, selezione, descrizione, digitalizzazione ed edizione video di pellicole Super8, 8mm, 16mm e 9,5mm girate tra gli anni ‘20 e gli anni ‘80 del XX secolo. Un patrimonio straordinario ora accessibile a chiunque dal proprio pc o dal proprio smartphone: studiosi e studiose, docenti di scuola e università, registi, cittadini e cittadine che abbiano semplicemente voglia di immergersi nelle immagini della nostra memoria.  

 


 

Avresti voglia di dare nuova vita a idee che tieni nel cassetto come un vecchio video di archivio? RecTv è quel che fa per te: contattaci, studieremo insieme la strategia migliore per raccontare il tuo progetto o la tua azienda con una videostrategy su misura!
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Ai Musei Reali di Torino con i video

Dopo un lungo e, per molti, estenuante periodo di chiusura, sono tornati ad aprire in tutto il loro splendore anche i Musei. Parliamo in particolare di un polo museale di grande importanza, i Musei Reali di Torino che, per l’occasione, hanno inaugurato nuove modalità di visita e hanno lanciato, proprio con un video, un cortometraggio musicale, èreale, il nuovo palinsesto di contenuti video disponibile sul sito dei Musei Reali

Un’esperienza museale in video, tutta da scoprire 

È stato un bel modo per festeggiare il 2 giugno: è proprio in occasione della Festa della Repubblica che i Musei Reali di Torino hanno riaperto e riaccolto i visitatori, nel segno della sicurezza e con l’emozione di un nuovo inizio. Il Polo è visitabile con un itinerario studiato per tutelare i visitatori, senza pregiudicare un’offerta culturale di qualità, estesa e inclusiva al contempo.

Oltre a qualche novità come il concreto restauro “a vista” dell’altare della Cappella della Sindone da seguire passo dopo passo osservando alla finestra il lavoro dei restauratori, i Musei si aprono al virtuale con un’offerta digitale pronta a tagliare nuovi traguardi. Èreale è la nuova piattaforma per la fruizione di contenuti video prodotti dai Musei Reali, progettata dallo studio MYBOSSWAS: un inedito palinsesto lanciato da un videoclip autoriale che coinvolge il pubblico, accompagnato da brevi documentari tematici, nuovi restauri e mostre virtuali che permetteranno di conoscere opere e luoghi meno noti dei Musei Reali.

«Nei due mesi più severi del confinamento il centro della città era deserto, ma i musei non sono mai stati soli – ha confermato la Direttrice dei Musei Reali Enrica Pagella – Come molti, anche i musei hanno sperimentato su una scala mai vista prima il lavoro agile, scoprendo opportunità insospettate, potenziando gli strumenti digitali e costruendo, paradossalmente, nella distanza, una nuova solidarietà, tra noi e con il pubblico. Più che mai siamo persuasi del ruolo che i musei possono svolgere nei confronti della comunità, come luogo di conoscenza e di benessere, e anche come memoria e simbolo di grandezze, di bellezze, di sfide che possono ispirarci in questo momento di crisi e di incertezza».

Un’esperienza di visita inedita con contenuti video originali

È reale è una piattaforma online che amplia l’esperienza di visita per intraprendere un viaggio virtuale attraverso contenuti video originali. Approfondimenti tematici accompagneranno i visitatori, da casa, tra stanze finemente decorate, preziosi arazzi, antiche armature e reperti millenari, alla scoperta di tesori poco conosciuti e opere d’arte inedite, svelando i retroscena dei restauri, degli allestimenti museali e della cura del patrimonio.

Il video di lancio intitolato Nasce: è Reale. Il canale dei Musei Reali di Torino è un breve musical realizzato nel vuoto e nel silenzio delle sale. Scritto e creato dal regista e compositore Giorgio Ferrero con il direttore della fotografia e produttore Federico Biasin, autori del pluripremiato film musicale Beautiful Things prodotto dalla Biennale di Venezia e presentato nei principali festival internazionali con distribuzione in oltre 20 Paesi. È un esclusivo cortometraggio musicale cinematografico di tre minuti, in cui danzatori, acrobati, schermitrici e cantanti liriche vivono la magia di un viaggio all’interno dei musei, un sogno che prende vita durante la quarantena. I performer non possono toccarsi, ma il dialogo dei corpi e l’empatia tra le persone distanti è in grado di convergere in un unico inno alla bellezza e al calore umano.

 

I Musei Reali visitati con lo smartphone

Navigando sulla piattaforma èreale con dispositivi mobili, computer o visori VR, il pubblico potrà fruire gratuitamente anche di visite tematiche in realtà virtuale, per conoscere e approfondire ambienti e collezioni. Il palinsesto, che si arricchirà nel corso dei prossimi mesi di ulteriori contenuti speciali, presenta anche la playlist Closed In. I Musei visti da dentro, progetto digitale realizzato dallo staff dei Musei Reali durante il lockdown: opere e ambienti sono narrati da curatori, tecnici e operatori, in presa diretta e in modo informale, per vivere il museo attraverso gli occhi di chi ogni giorno ne custodisce il patrimonio.

È inoltre disponibile, e molto utile a orientarsi tra la nuova segnaletica approntata per la sicurezza, anche la app MRT, integrata con una nuova mappa di orientamento in italiano e in inglese. L’applicazione, è scaricabile gratuitamente su Apple Store e Google Play, ed è lo strumento privilegiato per approfondire il percorso museale. Sfiorando il proprio smartphone si potranno ottenere tutte le informazioni necessarie come orari, tariffe, contatti e accessibilità, ma soprattutto esplorare le collezioni e ascoltare l’audioguida con 35 tracce in italiano, delle quali è sempre disponibile anche un’anteprima gratuita.


Le possibilità del mondo digitale abbinato al video sono davvero tante, hai visto? Se anche tu vuoi sperimentare nuovi linguaggi e coinvolgere nuovo pubblico, contattaci! RECTV è pronta a rispondere a ogni tuo dubbio per costruire insieme la videostrategy perfetta per te!
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Il Salone del libro di Torino in video: gli appuntamenti di luglio con SalToNotte

Lo sappiamo, la situazione più unica che rara che ha caratterizzato la primavera del 2020 ha messo i freni a moltissime iniziative collettive tra cui rassegne, festival, incontri. Tra le più importanti manifestazioni di maggio rimandate a nuova data c’è stato anche il Salone del libro di Torino, l’attesa kermesse editoriale che, però, ha trovato nei video in streaming una formula speciale per non far mancare la propria presenza e le proprie molteplici voci e storie al pubblico di affezionati.

SalTo Extra: il successo video dell’edizione 2020

Il Salone del libro si è così trasformato in SalTo Extra. Un’edizione extra: “extra-ordinaria”, come la congiuntura che abbiamo attraversato; ma “extra” anche perché si è aggiunta, senza sostituirla, alla XXXIII edizione. Un’edizione dedicata alle vittime del Covid-19 e al personale medico impegnato in prima linea, nata dalla voglia di reagire, di proporre e non solo rimandare, di pensare – insieme – a un’alternativa.

L’adesione di autori, editori, librerie è stata straordinaria. Gli utenti raggiunti su Facebook sono stati 2.004.459, mentre le impression (il numero dei passaggi dei contenuti video sugli schermi degli utenti) su YouTube sono state 2.909.154. Praticamente un pubblico di quasi 5 milioni che su Facebook e YouTube ha realizzato circa 1.216.642 di visualizzazioni dei contenuti proposti in questa edizione straordinaria. Su Facebook (tra condivisioni, reazioni e commenti) i fan del Salone hanno totalizzato 63.715 interazioni; su Twitter i contenuti sono stati visualizzati 1,2 milioni di volte tra l’annuncio e la fine della manifestazione; su Instagram, tra like, visualizzazioni e commenti, sono state coinvolte persone per un totale di 52.847. I minuti totali di visualizzazione sono stati 64.485 ovvero 2.686 giorni, che tradotti in anni fanno 7 anni e 3 mesi trascorsi con il Salone Extra!

SalTo Notte: l’estate del Salone in streaming nei luoghi della cultura

Dopo il successo di maggio, il Salone ritorna anche in estate con una rassegna inedita che, anche questa volta, sfrutterà la tecnologia e in particolare il video streaming. L’appuntamento si chiama SalTo Notte: l’estate del Salone nei luoghi della cultura, andrà in onda ogni martedì alle 22.30 su salonelibro.it, sul canale YouTube e sulla pagina Facebook del Salone fino al 28 luglio. I video degli incontri rimarranno inoltre disponibili sul sito e sul canale YouTube anche dopo la messa in onda.

Gli incontri di tutte le puntate sono commentati con Francesco Pacifico e ospiti di volta in volta diversi. SalTo Notte è un format sperimentale che dà voce a editori, autori italiani e stranieri, e vive a tarda serata in alcuni spazi simbolici della cultura italiana che, tra fatica e incertezza, stanno ripartendo. Insomma, un viaggio in Italia, con tappe a Torino, Napoli, Roma e Milano, guidato dal filo rosso della letteratura e della cultura, «in un momento storico in cui nel mondo sta tornando la possibilità di movimento – dicono dallo staff – ma non è chiara la direzione da prendere».

SalTo Notte vuole essere anche una finestra aperta sulla «macchina» del Salone, il dietro le quinte della squadra che lavora tutto l’anno e che vuole mantenere saldi i contatti con la Comunità di lettori e pubblico, in attesa di darsi di nuovo appuntamento dal vivo.
Ogni puntata sarà un susseguirsi di incontri, animati da voci del mondo della cultura, della letteratura, della musica, delle arti, dell’editoria che si incroceranno per approfondire, analizzare e commentare il mondo che si è trasformato intorno a noi. Interviste esclusive; nuove uscite editoriali; gli autori e i temi che attraversano le nostre giornate e le nostre notti; un focus dedicato alla narrativa per ragazzi. E per finire, un momento di poesia e una canzone d’autore, che sarà reinterpretata e suonata dal vivo per accompagnare gli ascoltatori verso la notte.

Dopo il 23 e il 30 giugno, la rassegna proseguirà il 7 luglio a Roma, al Teatro India; il 14 luglio a Milano, alle Gallerie d’Italia – Piazza Scala di Intesa Sanpaolo; il 21 luglio di nuovo a Roma, alla Libreria Tuba; per finire dove si è partiti, a Torino, il 28 luglio alla Biblioteca civica Villa Amoretti. Tra gli ospiti confermati Javier Cercas con Giancarlo De Cataldo, Bret Easton Ellis, Esther Safran Foer, Thomas Piketty, Igiaba Scego, Nino D’Angelo, The Jackal, Pop X, Gipi.

 


 

Se tutte le tue letture estive e gli incontri con i nomi di SalTONotte ti hanno acceso nuova creatività, non esitare a contattarci! RecTv è pronta a mettere a tua disposizione la sua professionalità aiutandoti a progettare e realizzare la tua videostrategy perfetta!
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A Torino un videomapping spettacolare sulla Mole per festeggiare il cinema

Magia, suggestione, fascino e storia: c’è tutto questo e molto di più nell’omaggio al mondo del cinema che parte dalla Mole Antonelliana di Torino per celebrare la settima arte in un’estate segnata dal faticoso ritorno alla normalità dopo l’emergenza sanitaria del 2020. Dal 24 giugno al 20 luglio 2020 la sede del Museo Nazionale del Cinema diventa infatti essa stessa un cinema a cielo aperto, grazie a uno spettacolo di videomapping innovativo che si propone di raccontare il cinema al grande pubblico, anche a quello internazionale. 

Lo spettacolo si ripete tutti i giorni, dalle 21:00 alle 23:30, quando inizia la magia del video e i quattro lati della cupola della Mole si animano contemporaneamente con uno spettacolo. Venti minuti di emozione per un omaggio alla Torino cinematografica, al cinema italiano e alle grandi star internazionali di tutti i tempi, in un montaggio serrato e visionario realizzato da Donato Sansone. 

 

Un omaggio alla Torino del cinema 

Le proiezioni alternano elementi e materiali, molti dei quali appartenenti alle ricche e prestigiose collezioni del Museo Nazionale del Cinema: foto, manifesti e oggetti si avvicendano a sequenze e elementi di computer grafica, in un crescendo emozionale che coinvolge fino all’ultimo frame. Si parte dall’omaggio al cinema torinese e italiano, per arrivare alle grandi star. Le fotografie animate dei volti bellissimi delle attrici e degli attori noti al grande pubblico – da Sophia Loren a Marcello Mastroianni, da Claudia Cardinale a Vittorio Gassman, da Massimo Troisi a Ornella Muti, da Ugo Tognazzi a Monica Bellucci – si incontrano con i manifesti che hanno scandito la storia del cinema italiano: la bellezza dei loro sguardi si interseca con il tributo al regista italiano più visionario, Federico Fellini, nell’anno del centenario della sua nascita. 

A questi si aggiungono memorabili sequenze di film girati a Torino, da Cabiria a The Italian Job, fino alla sezione dedicata alle icone cinematografiche internazionali: da King Kong a Spiderman, dall’agente 007 a Indiana Jones, da Vito Corleone al perfido Darth Vader.

 

Una tecnologia speciale per un videomapping spettacolare

Si tratta di uno spettacolo tecnologicamente avanzato, che prevede l’utilizzo di 8 videoproiettori a led posizionati sui palazzi adiacenti che proiettano simultaneamente sui 4 lati della cupola; la sincronizzazione delle immagini che partono dalle quattro postazioni avviene con dei trasmettitori wireless che dalla Mole Antonelliana diffondono il segnale via radio e, grazie alla mappatura architettonica dell’edificio – mai fatta prima –, sarà possibile assistere a inediti giochi di luci e colori. 

È così che nell’estate 2020 la Mole, gioiello architettonico progettato da Alessandro Antonelli, una sorta di “archistar” ante litteram, diventa una torre cinematografica, un inusuale faro luminoso, un suggestivo schermo multimediale che proietta immagini in movimento e sarà visibile da tutta la città.  Il progetto di videomapping entrerà inoltre nel Museo come “opera” audiovisiva, un patrimonio che in futuro potrà essere aggiornato e riproposto insieme ad altre opere di videomapping create da grandi registi e giovani artisti. 

Sono stati installati, inoltre, 4 media player Dataton, ossia 4 server in grado di fornire multi-uscite video per permettere la riproduzione sincronizzata dei contenuti multimediali e una regia workstation posizionata all’interno della Mole. Infine, la sincronizzazione effettiva avverrà tramite l’utilizzo di 4 router LTE che, mediante una connessione a bassa latenza che permette una velocità di comunicazione superiore allo standard e un controllo in diretta dei 4 proiettori, farà comunicare tutte le macchine all’interno dello stesso network, per poter lavorare in modo sincronizzato.

 

20 anni del Museo Nazionale del Cinema e della Film Commission Torino Piemonte

Lo spettacolo di video mapping è il cuore dei festeggiamenti per celebrare i 20 anni del Museo Nazionale del Cinema alla Mole Antonelliana e di Film Commission Torino Piemonte, un doppio compleanno che celebra la vocazione cinematografica di Torino, culla degli albori della Settima arte, solidamente ancorata alla propria vocazione ma da sempre aperta alla sperimentazione dei nuovi linguaggi audiovisivi.

Sui lati della Mole non compariranno solo omaggi cinematografici alla città, ma un racconto degli elementi chiave di Torino, come l’acqua che riempie la Mole trasformandola in acquario, omaggio al fiume Po in cui nuotano personaggi ironici e legati all’immaginario infantile, o le automobili che si inseguono in maniera rocambolesca e, ancora, il volo con le sequenze più vertiginose che contraddistinguono i film d’avventura. Non mancano l’amore romantico, con i più bei baci della storia del cinema, e i momenti di festa, in omaggio al doppio compleanno, con proiezione di fuochi d’artificio. 

Le sorprese non finiscono però qui: il videomapping sarà solo il primo tassello di un progetto più ampio che accompagnerà la città al 20 luglio, quando si festeggerà il compleanno, momento per spegnere le candeline e dare il la a tanti nuovi progetti e collaborazioni, tutte all’insegna del grande cinema. 

 


 

Pensi anche tu che Torino sia la città perfetta per mettere alla prova la tua creatività con i video? Contattaci! RECTV saprà seguire il tuo progetto passo dopo passo creando la videostrategy perfetta per te.
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Video e promozione turistica ai tempi della pandemia

Tutto cambia quando il mondo viene colpito da una pandemia. E così se, come abbiamo visto, la comunicazione istituzionale e quella aziendale si sono adattate al contesto, anche la promozione turistica ha dovuto fronteggiare una situazione del tutto inedita e per certi versi molto complessa, reinventandosi e trovando forme di storytelling coinvolgenti, che spesso hanno veicolato il proprio messaggio attraverso il video. Pronti alle vacanze all’epoca del coronavirus? 

La bellezza ci aspetta a Perugia

L’idea del Comune di Perugia è chiara: rilanciare l’economia locale e il turismo dopo l’emergenza Coronavirus. Per questo scopo è stata promossa una campagna video da diffondere sui social. In particolare, Al centro di nuovo è il terzo video di questa progettualità e porta lo spettatore nel centro storico di Perugia, insistendo sui valori della bellezza. Nel video compaiono infatti  alcuni dei luoghi simbolo della città, da Sant’Ercolano all’Arco Etrusco, dalla Fontana Maggiore a San Bevignate, da Palazzo Gallenga a Piazza dell’Università, da San Pietro al Cassero di Porta Sant’Angelo. 

Il video è realizzato da Promovideo con il Quartetto misto dell’Orchestra da Camera di Perugia che suona le celebri note di Nicola Piovani per diffondere “bellezza con la bellezza”, aspettando di tornare a vivere e visitare Perugia non appena possibile. Una città pronta per ricominciare dopo la pandemia, come con efficacia è stato annunciato condividendo il video sui canali social del Comune: Facebook, Instagram, YouTube, e sito istituzionale. 

La sfida dell’estate di Riccione

Dire Riccione significa dire estate. Un’estate fatta di spiagge, feste, attività di gruppo: un’estate che, necessariamente, per questo 2020 andrà ripensata. Sarà una sfida, ed è infatti su questo tema che la città ha costruito la sua campagna di promozione video per l’estate: “Riccione accetta tutte le sfide anche quelle impossibili”. 

La città di Riccione è solita aprire la stagione turistica con un video, un progetto che, sfruttando il linguaggio visivo, è utile a ribadire l’identità di quello che è riconosciuto come un vero e proprio brand del turismo. Anche in un anno molto particolare, la città non demorde e propone con il claim “Make it happen” (fai che accada) la sua idea di turismo vivo, in sicurezza. Lo fa attraverso immagini e musica emozionanti e coinvolgenti, con l’obiettivo di tenere accesi i riflettori sulla città e sulle sue proposte legate naturalmente alla vita da spiaggia. Anche in questo caso, il messaggio viaggia necessariamente sui social. 

Le valli del cuneese arrivano in video

Spostiamoci a nord ovest: siamo a Cuneo. L’ATL locale, per sostenere la ripartenza turistica del territorio ha programmato in tutte le valli riprese video con un operatore professionista. Saranno riprese effettuate da valle a monte, con particolare attenzione alle principali peculiarità del territorio: arte, architettura, ma anche gastronomia e percorsi outdoor. Un progetto che si prefigge lo scopo di aiutare e incentivare la promozione turistica del territorio in un momento particolarmente difficile. 

Saranno create video-cartoline che andranno trasmesse attraverso canali differenti per arrivare al mondo del turismo. Altri progetti, fa sapere Atl, si svilupperanno con il Consorzio degli operatori turistici Conitours e con le professionalità del settore: «crediamo fortemente che il nostro territorio abbia tutte le carte necessarie per giocare, in questo momento particolare, una buona partita: a noi il compito di potenziare l’offerta e di promuoverla, per rendere questa partita vincente». 


 

Promuovi con noi il tuo territorio!

Stai pensando anche tu di promuovere la tua città o il tuo territorio per progetti legati al turismo, e sei preoccupato per le difficoltà che il contesto del 2020 potrebbe crearti? Contattaci! RECTV Produzioni è a tua disposizione per aiutarti a progettare la videostrategy migliore, adattandola alle tue esigenze.

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Video, promozione e sicurezza: le campagne sul Covid

Un evento significativo e di portata mondiale come la pandemia da Coronavirus non avrebbe potuto non dare vita a una serie di campagne video orientate da istituzioni e governi alla sicurezza. Diffondere, spiegare, illustrare: fare promozione significa anche questo, come abbiamo visto, e poter raggiungere lo scopo con un linguaggio agile, fresco ed emozionale come il video garantisce successo ed efficacia anche per quelle che siamo soliti definire come “pubblicità progresso”. Scopriamo qualche esempio dalla recente storia italiana, sia per quanto riguarda le campagne istituzionali sia per i trend della pubblicità aziendale.

Resta a casa

Resta a casa è il titolo eloquente della campagna informativa del Ministero della Salute e della Presidenza del Consiglio dei Ministri sull’emergenza sanitaria legata al Coronavirus, nata per affiancare i provvedimenti normativi. Allo scopo di raggiungere quanto più pubblico possibile, la campagna ha previsto una diffusione non solo sulle reti televisive Rai, ma sui principali social network come Facebook e Instagram.

 

Lo spot è stato realizzato in un formato e con un linguaggio adatto ai social, sintetizzando le misure da rispettare e i principali comportamenti da tenere per limitare la diffusione dell’epidemia con semplicità e chiarezza. Non uscire di casa era il messaggio principale, un invito accompagnato da quelli del frequente lavaggio delle mani, della disinfezione delle superfici, del protocollo da rispettare per il pronto soccorso. Infine, non mancavano come da progetto l’invito alla condivisione e il sito di riferimento

I testimonial

Non solo video-tutorial a contenuto grafico come Resta a casa, ma anche spot che, utilizzando volti noti, ripetevano il messaggio con lo scopo di farlo penetrare ancora di più tra la popolazione. Per questo motivo il Ministero della Salute ha scelto, per diffondere la regola di stare a casa, il volto molto conosciuto dal pubblico televisivo di Amadeus. Lo spot è stato realizzato con la Rai e pensato per la messa in onda televisiva e radiofonica, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e dunque parte di una strategia prettamente istituzionale

Anche in questo caso, Amadeus ripete i messaggi informativi principali, ovvero le regole da rispettare, rimandando al canale istituzionale per le informazioni, quello del Ministero, e invitando tutti i cittadini a essere responsabili e solidali per fronteggiare l’emergenza. Il tutto è naturalmente sintetizzato da una frase recitata dal personaggio: «Aiutiamoci l’un l’altro. Insieme ce la facciamo». Il claim della campagna, in sintonia con questo messaggio, era «Proteggi te stesso e gli altri dal nuovo coronavirus». 

Pubblicità all’epoca del coronavirus

Se siete osservatori attenti ve ne sarete certamente accorti: qualcosa è accaduto nel mondo della pubblicità durante i mesi di lockdown. Modificato radicalmente lo scenario, anche le aziende e i brand hanno dovuto ricalibrare la propria comunicazione, e farlo attraverso i video ha dato luogo a diverse campagne più o meno impattanti, ma certamente molto spesso accomunate da strategie simili. La chiusura tra le mura domestiche e il drastico cambio di abitudini ha così influenzato i video di tante aziende, spingendo ciascuno a ripensare i propri servizi e le proprie esigenze comunicative, che possiamo riassumere citando quello che agli studiosi di semiotica è noto come “quadrato di Floch”, ovvero l’assiologia del consumo. C’è stato chi ha scelto di dare evidenza ai valori aziendali, detti “di base”, e chi a quelli più pragmatici, ovvero “d’uso”, modulando i messaggi da valorizzazioni pratiche, utopiche, critiche o ludiche (qui un utile riassunto della semiologa Giovanna Cosenza).

Cambiando il contesto in cui gli spot andavano in onda, molto spesso è stato necessario variare anche il messaggio per “adeguare” la comunicazione ed evitare fastidiosi riferimenti a uno stile di vita e a situazioni non più normali, come assembramenti, viaggi. La galleria di scelte che ogni brand ha deciso di intraprendere è varia, potete divertirvi ripercorrendo spot di prodotti alimentari, per la casa, di viaggi e automobili, cosmetici e quant’altro con le ricerche sul web, da Google a Youtube. Quello che vi consigliamo, per accendervi qualche riflessione, è questo video che, magicamente, mette a confronto tante pubblicità di brand all’epoca della pandemia mostrando come, alla fine, si assomiglino tutte.

 


 

Non fate anche voi lo stesso errore

Volete evitare di andare, come in questo caso, nella direzione di tutti gli altri e costruire una promozione video unica, capace di identificarvi e farvi notare nel grande mare dei video? RECTV Produzioni è la soluzione per voi. Consigli e strategie su misura per ogni esigenza e ogni tasca: non esitare a contattarci per informazioni e per un preventivo!

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Webserie e creatività: qualche esempio

I format seriali, lo abbiamo visto, stanno prendendo sempre più piede grazie alle possibilità creative e di sperimentazione offerte dal web, dalle tecnologie e dalla possibilità di condivisione dei social. Ma di cosa si può parlare (oltre che di cucina, ovviamente!) in una webserie? Ecco qualche esempio per farvi ispirare e accendere la miccia delle idee!

Una webserie nello spazio

Luca Parmitano è un volto noto al grande pubblico: è lui uno dei più noti astronauti italiani, protagonista delle missioni a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, e di recente protagonista anche di una webserie a tema… spaziale. Beyond, questo il titolo della serie ispirata alla missione reale svolta oltre l’atmosfera terrestre e ideata dall’Agenzia Spaziale Italiana con la produzione di Asi ed Esa.
Nessun personaggio da interpretare per Parmitano, che svolge il ruolo di se stesso, ai comandi della Stazione. Ma non tutto è come nella realtà, perché insieme all’astronauta italiano ci sono due compagni di missione imbranati (Riccardo Averaimo e Manuel d’Amario, con l’aggiunta di Lucia Rossi), ironicamente “galleggianti” nello spazio in dodici puntate dedicate a una lettura leggera ma efficace della scienza. La regia è di Marcello Di Noto, della Scirocco Cinematografica. Le riprese sono state effettuate presso il Centro Addestramento Astronauti dell’ESA a Colonia.

Webserie e sostenibilità

In tempi di attenzione particolarmente concentrata sui temi ambientali, non poteva mancare una webserie dedicata alla sostenibilità. La firma LifeGate e si chiama, non a caso, Green love. I temi? Naturalmente quelli dedicati alle scelte di vita green: piccole azioni quotidiane per salvare il pianeta. La serie è andata in onda sul canale Youtube di LifeGate ma anche su Facebook e Instagram.
Protagonisti due coinquilini, Lucia e Pietro, che hanno idee e stili di vita sostenibili diametralmente opposti. Lei è attenta alla sostenibilità, lui invece ignora ogni attenzione all’ambiente. Sarà però una ragazza a fargli cambiare atteggiamento. Un format ironico, leggero, che tuttavia invita a un cambio di stile di vita sostenibile secondo il motto che tutti possono contribuire a fare la differenza.

Il teatro si racconta

Entrare in un teatro, scoprire e conoscere le persone che ci lavorano, il tutto sul web. È l’idea di Colpo di scena, la webserie che punta l’obiettivo sul teatro ideata dalla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani di Torino e che racconta la vita di attori e teatranti. Si tratta della prima sit-com dedicata al teatro: girata negli spazi della Casa del Teatro e incentrata sulla vita quotidiana di un gruppo di attori e tecnici, è stata immaginata per essere diffusa attraverso internet, anche attraverso i social.
Il protagonista della web serie si chiama Daniel, un ragazzotto che vive di espedienti e che per un caso assurdamente fortuito capita a teatro, dove per una serie di circostanze è costretto a fermarsi. A guidarlo in quel mondo nuovo, un’attrice fascinosa, un tecnico nevrotico, un’assistente gelosa e tanti altri personaggi, tutti alle prese con il compito di portare in scena la “favola delle favole”: Cappuccetto Rosso. Il percorso è, ovviamente, a ostacoli: mettere in piedi uno spettacolo significa fare i conti con mille problemi e imprevisti. E forse, di mezzo, c’è anche l’amore…

Un webserie per raccontare il territorio

Le webserie possono diventare format utili anche per raccontare il turismo. È il caso di Sicilian Rhapsody, la prima travel web-serie interamente girata in Sicilia. Cinqie episodi in inglese con i sottotitoli, per raccontare il territorio attraverso uno storytelling divertente che mostra la Sicilia e le sue eccellenze. Il progetto è frutto di un cofinanziamento del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, e vede il patrocinio del Comune di Palermo e dell’Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana.
Obiettivo quello, naturalmente, di far conoscere al pubblico internazionale le peculiarità del territorio siciliano e le innumerevoli possibilità di vivere esperienze privilegiate ed uniche. A produrre i cinque mini video è l’agenzia di viaggi di lusso Absolute Sicilia (brand di “Tour Plus Sicilia”), la serie ha visto la regia di Riccardo Cannella della Cinnamon, società di produzione audiovisiva vincitrice di premi internazionali per le sue produzioni nell’ambito della serialità digitale. Un’idea originale per un marketing territoriale efficace portato avanti con una narrazione capace di mettere al centro il territorio siciliano, protagonista della campagna.

 

 


 

Ti abbiamo solleticato le idee e ti è venuto in mente un progetto di webserie per promuovere la tua
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